lunedì 13 marzo 2017

FERIOLO VISTA ATTRAVERSO LE FOTOGRAFIE

Mi piace molto fare fotografie, ma ancora di più amo  il mio Lago. 
Mi reputo molto fortunata a vivere qui, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore e noto con estrema soddisfazione che le fotografie che posto sul mio profilo instagramm vengono apprezzate, sono piccoli scorci rubati di posti favolosi che si trovano appunto qui in Piemonte e che vorrei regalare anche a chi mi segue sul blog.
E così oggi nasce ufficialmente l'angolo dedicato ai viaggi di Donne in Famiglia, spero vivamente che vorrete unirvi a me alla scoperta di piccoli angoli di paradiso che la mia zona regala, ma lo voglio fare attraverso le fotografie, affinchè voi possiate essere spettatori indiritti e magari trovare spunti per un vacanza con la vostra famiglia oppure una gita fuoribordo per un week end.
E inizio parlandovi di Feriolo che reputo una vera perla del Lago Maggiore.





Percorrendo la litoranea che da Baveno conduce alla piccola frazione di Feriolo, sul Golfo Borromeo, si notano i colori vivaci delle case ben allineate lungo la riva, con le pittoresche barchette ormeggiate sul lago. Il lungolago di Feriolo è forse uno dei più caratteristici del Lago Maggiore: spiagge, rustiche abitazioni e balconcini ne contraddistinguono l'aspetto, offrendo uno scenario particolarmente suggestivo durante la sera, quando le acque del lago riflettono la luce dei tanti lampioni che lo costeggiano.

Oggi Feriolo è un importante centro turistico, soprattutto per gli amanti del campeggio, ma la sua origine è molto antica; numerosi reperti archeologici risalenti all'età preistorica, infatti, sono stati ritrovati in zona. I resti dell'antico castello, situato sul promontorio immediatamente antistante l'abitato, non lasciano dubbi riguardo all'importanza strategica del sito in epoca romana, quale stazione di transito delle truppe dirette ai valichi alpini.

Caratteristico il piccolo oratorio della Madonna della Scarpia, edificio settecentesco addossato alla roccia della montagna e che conserva un'immagine della Vergine databile al XVI secolo; bella la Chiesa di San Carlo, decorata con affreschi, statue e vetrate policrome. Una curiosità: sulla facciata della chiesa è segnato il livello raggiunto dalle acque del lago nel 1868, quando si innalzarono di sette metri rispetto al livello ordinario. Sul muro perimetrale della terrazza è riportata la data che ricorda l'alluvione del 1993.
Info reperite sul sito http://www.illagomaggiore.it



0 commenti:

Posta un commento