giovedì 28 giugno 2012

ABORTO

Sicuramente uno dei dolori piu' forti per una donna è l'ABORTO.
Anche solo pronunciare quella parola mi viene freddo, ma a volte la natura ci mette lo zampino e tutti i progetti i sogni si frantumano, è come se nella vita di quella persona arrivasse una tempesta, che pero' lascerà segni indelebili.
Le cicatrici non saranno piu' visibili, ma rimarranno nel profondo dell'anima, la tenerezza di quella carezza sulla pancia, sentirlo crescere, sensazioni, suoni impercettibili tutto viene cancellato, ma come dicevo a volte la natura non lascia alternative, si incomincia a sentire nell'aria quelle parole, tetre, spesso interrotte da singhiozzi che non trovano pace, "aborto terapeutico".
Bisogna viverla questa esperienza, per poterla raccontare.

Questa donna, persona, femmina, essere umano, che pensava di vivere il momento piu' bello della sua vita , una gravidanza voluta, cercata e che alla fine dovrà essere anche interrotta.

Non è semplice prendere una decisione, non ci vuole fegato, devo solo ed esclusivamente compilare un anonimo foglio, in cui viene spiegato l'intervento, perchè è di questo che si tratta alla fine.

Dovrà essere sottoposta ad un ABORTO TERAPEUTICO , poichè il feto presenta una malformazione congenita e di conseguenza se dovesse arrivare alla fine delle gestazione, la sua nascita avrebbe le ore contate.

Ma la cosa che mi ha lasciato allucinata è stato l'utilizzo di alcuni termini che ho trovato veramente orrendi, il feto, ma accidenti è un essere umano, abbiamo sentito il suo cuore che batte forte solo 1 mese fa durante l'ecografia, abbiamo visto i suoi organi formarsi, nel grembo di questa donna, di questa madre c'è suo figlio.

E che la sua nascita avrebbe avuto le ore contate..ecco qui ho dovuto veramente fermarmi un attimo e pensare che forse le mie considerazioni relative a questo punto erano forse un po' troppo dure......far venire al mondo una creatura, sapendo bene che la sua vita è appesa ad un filo sottilissimo, che appena nato passerà quel limbo che c'è tra la vita e la morte e che soprattutto dovrà soffrire....

No questo non è giusto per nessuno, soprattutto per un fiore che non ha nemmeno il tempo di sbocciare ...per tutti i malati terminali..la sofferenza, la morte, sono difficili da gestire, da comprendere, ma soprattutto da accettare.

Piccolo cucciolo, angelo, mi spiace, ma purtroppo la tua mamma ha dovuto scegliere, ma non ha potuto usare "'il cuore, il suo amore per te e per la vita"', ha scelto di non farti soffrire...ma sà nel suo profondo che ti ama senza confini, incodizionatamente.....e allora ecco che ha posto la sua firma tremolante su quel foglio dove campeggiano quelle orrende parole, "aborto terapeutico"......

Le lacrime stanno solcando il suo viso e intanto che accarezza il suo ventre ti abbraccia per l'ultimo saluto e scompare così dietro quella porta a vetri




Ti vogliamo bene cucciolo.

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